sabato 4 febbraio 2017

Pellegrino Fantasma

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Materiali

Alcune considerazioni sui materiali usati per questi 20 giorni di cammino.
Ho usato uno zaino da 25 litri, un lowe alpine ( link ), comodo e sufficentemente spazioso per portare tutto il necessario. Aveva il parapioggia incorporato, ma visto la stagione ho preferito usare anche una sacca stagna da 20 lt che andava a pennello dentro lo zaino. Il peso totale di zaino e sacca é di 1.2 kg.
Gli scarponi, qui ho usato un paio di Montrail Fluid Fusion Outdry (questi ), pagati circa 40 dollari un paio d'anni fa. La membrana che usano é un brevetto italiano che fa concorrenza al piú blasonato goretex. Apparte un paio di ampollas venute piú che altro per le solette interne ( una volta cambiate nessun problema ), davvero comodi e leggeri, piedi sempre asciutti, mai bagnati neache da un paio di giorni di seguito di pioggia. A mio parere, respirano molto meglio del gore, sono abbastanza leggeri e proteggono anche la caviglia. Per le calze, chi mi conosce sa che uso solo calze di lana merinos, fantastiche come sempre.
I pantaloni ho usato un paio di Montura Vertigo, prima serie, usati giá in altri 4 cammini, una garanzia contro il freddo, l'unica cosa é stato ripristinare il trattamento DWR ( contro la pioggia) prima di partire. Un paio di ghette, grazie al consiglio di Davide, aiutano abbastanza quando becchi 6 o 7 ore di pioggia.
Come intimo, una maglietta a maniche lunghe di lana, e sopra, un maglione di lana merino, ottimo per termicitá e non necessita essere lavato tutti i giorni, uno smanicato in sintetico per avere quel plus di calore nelle fredde mattinate delle mesetas, un paio di guanti un berretto ed un buff di lana, proteggono bene e sono super leggeri. Come ultimo strato ho usato una giacca in goretex actve, buona per il vento e per l'acqua in accopiata con il poncho. Come ricambi nello zaino avevo altre 3 calze, una mutanda extra, due magliette in sintetico per dormire e per la sera, un micro pile ed un piumino da usare nelle fresche sere pellegrine. Un paio di sandali per la doccia e per uscire, anche se tutti mi guardavano male perché uscivo senza calzini, ma fa niente.
Come sacco a pelo ho usato un ferrino in piuma, che pesa circa 0.750 grammi, ottimo, anzi, dove c'era il riscaldamento acceso tutta la notte lo dovevo aprire per non sudare. Il peso totale dello zaino é stato di 5.5 kg, comprensivo di set di igene personale, asciugamano, buste di plastica extra, avrei potuto togliere qualche etto, tipo la telecamera, ma infine ho usato tutto quello che mi son portato, quindi va bene cosí.


martedì 31 gennaio 2017

Foto Santiago de Compostela

Chiesa di Santiago de Compostela

Piove sulle antiche pietre che, modellate ad arte, formano la meta del cammino. Sensazione strana, la facciata è tutta in opera, non si vede nulla, gli operai lavorano sotto l'acqua, rumori e grida, colpi di martello e rumore di ferro. Da dentro, tutta la sensazione è amplificata, ogni rumore rimbomba come in una cassa armonica, impossibile anche solo fare una foto al portico della Gloria, le transenne sbarrano l'accesso. Divieti enormi ricordano alle persone di non entrare con la mochila, guardie di sicurezza dentro la cattedrale vigilano orde di turisti. Per un istante chiudi gli occhi, mi immagino la costruzione della chiesa, i rumori, il freddo e la pioggia mi trasportano in un epoca che posso solo immaginare. La sensazione di umidità è molto forte, saluto Tiago da parte di alcuni amici, riesco ad avere un momento libero per abbracciarlo, per salutarlo come si deve. Sulle pietre del colonnato marchi, firme, simboli appartenenti ad un era sempre ben nascosta dallo sguardo ufficiale. Infine, che sia Santiago o Prisciliano non fà molta differenza, la grande differenza la fa la fede di ogni persona che arriva dentro questa chiesa, l'anno appena passato parla di circa tremilioni di genti, venute da ogni dove. Il cammino è solo una piccola parte del flusso. Anche la messa del pellegrino la dicono in una cappella laterale, la navata centrale è in restauro, tra quattro anni cadrà di domenica il venticinque luglio,bisogna preparare l'abito per le grande occasioni. Mi sorprende molto la predica del cura, parla del Pastor Alemán, non dell'ultimo, di come l'amore sia uno strumento di Verità. La messa è breve, poca gente. Poi via tutti, il pavimento è una scacchiera bianconera, sulle pareti la spada di Santiago è dipinta in un rosso acceso, la conchiglia adorna parte delle parete, segni di maestri passati di lì per apprendere e continuare il loro camminano, ne è piena tutta la cattedrale. Molte cose, causa lavori sono inaccessibili, oggi non mi tocca il botafumeiro, si può pagare per vederlo al museo. Incontro un altro paio di pellegrini, alcuni già visti altri no. Per uscire ti fanno passare per la tenda oficial de la iglesia. Son tornati i venditori nel tempio,  magari sarà vicino anche il ritorno del Re?